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Malattia di Behçet - Medicascientia
Oftalmologia,  Reumatologia

Malattia di Behçet

Malattia di Behçet

Behçet’s Disease
(A) Oral ulcer on the buccal mucosa with rolled borders and grayish necrotic base. (B) Genital ulcer with yellowish necrotic tissue on the scrotum. The genital ulcer is deep and surrounded by erythema. The scrotum is the site most commonly involved in the male. (C) Erythema nodosum-like lesions on the lower leg. A painful, reddish erytemanous nodule is detected in the pretibial lesion. (D) Papulopustular folliculitis are sterile pustules on the erythematous base of the trunk. (E) Superficial thrombophlebitis is erythematous tender subcutaneous nodules arranged in a linear fashion on the leg. (F) Histological feature of erythema nodosum-like lesion includes a dense neutrophil infiltrate around the vessels in the subcutaneous tissue. (G) Histological feature of papulopustular lesion includes a leukocytoclastic vasculitis with neutrophil infiltrate in the dermis. (H) Histology of thrombophlebitis shows vascular thrombus and lymphocytic infiltrate in a subcutaneous vein. (I) Skin pathergy reaction is a pustule formation at the needle site after 24 h on the forearm.

Copyright © 2021 Nakamura et al. “Mucocutaneous Manifestations of Behçet’s Disease”, Frontiers in medicine (CC BY)

Indice


Fonti, link esterni, immagini, libri e approfondimenti


Introduzione


La malattia di Behçet (chiamata anche malattia di Adamantiades–Behçet) è una patologia infiammatoria multisistemica ad etiologia sconosciuta e andamento cronico-recidivante caratterizzata soprattutto da afte orali e genitali ricorrenti e infiammazione oculare (triade di Behçet). A questa triade si associa un’ampia gamma di altre manifestazioni, di gravità variabile, a carico di articolazioni, cute, vasi, sistema nervoso centrale, tratto gastrointestinale, etc.

Secondo la definizione della Chapel Hill Consensus Conference del 2012, la malattia di Behçet è una vasculite che può interessare sia arterie che vene associata a malattia di Behcet, caratterizzata da afte orali e genitali ricorrenti, lesioni cutanee, coinvolgimento oculare e manifestazioni a carico di articolazioni, tratto digerente e sistema nervoso. Possono essere presenti vasculite dei vasi di piccolo calibro, tromboangioite, trombosi, arterite e aneurismi arteriosi.

Epidemiologia


La malattia di Behçet è diffusa soprattutto lungo la Via della Seta: Mediterraneo Orientale, Medio Oriente, Asia Centrale ed Estremo Oriente.
La Turchia registra la prevalenza più alta, con picchi fino a 420 casi/100.000 abitanti nella Turchia orientale.
La prevalenza è invece bassa in USA ed Europa meridionale (5-10 casi/100.000 abitanti) e molto bassa nell’Europa settentrionale (< 1 caso/100.000 abitanti).

Lungo la Via della Seta, il 10% circa dei soggetti affetti presenta familiarità, soprattutto in caso di esordio pediatrico.

Sono coinvolti in maniera simile il sesso maschile e femminile (in Estremo Oriente viene riportata una maggiore frequenza nel sesso femminile, in Medio Oriente in quello maschile), ma il decorso tende ad essere più grave nel maschio.

L’età più colpita, anche se con grande variabilità tra le varie etnie, è intorno ai 20-30 anni, mentre l’esordio prima della pubertà e dopo i 60 anni è possibile ma raro (l’esordio tardivo si associa solitamente ad un decorso indolente).

Anche la frequenza di alcune manifestazioni cliniche varia in base all’area geografica: ad esempio, le manifestazioni gastrointestinali sono comuni nei pazienti dell’Estremo Oriente e rare in Turchia e nel bacino del Mediterraneo.

Etiopatogenesi


Malattia di Behçet, etiopatogenesi

Summary of the possible Behçet´s disease pathogenesis. Distinct T helper cells mainly Th1 and Th17 have the ability of stimulating T effectors and T regulatory cells especially by the action of cytokines. Although some remain unknown, several genetic (e.g.: HLA-B*51, MICA, C4 copy number variation, among others),,, and environmental factors (e.g., Streptococcus sanguinis, Herpes-simplex virus, mycobacteria, among others) are involved in the process, by facilitating the activation of T cells. Similarly, the antigen presenting cells, especially macrophages from mucosa, stimulate immune cells by Toll-like receptors activation. All these innate and adaptive immune pathways culminate with the sequential neutrophil activation, considered the most important element in BD pathogenesis. blue closed arrows represent stimulation of a cell subtype mediated by cytokines, while red open lists represent inhibition.

Copyright © 2020 Perazzio et al. “Understanding Behçet’s Disease in the Context of Innate Immunity Activation.” Frontiers in immunology (CC BY)

L’etiologia della malattia di Behçet è sconosciuta, probabilmente multifattoriale, dovuta sia a fattori genetici che ambientali.

Fattori genetici

In Giappone, Medio Oriente e bacino del Mediterraneo è documentata una forte associazione con l’HLA-B51, presente nel 70-80% dei pazienti, che rappresenta anche un fattore prognostico negativo.

ERAP1 (endoplasmic reticulum aminopeptidase 1) è un enzima coinvolto nel processo di presentazione antigenica che taglia le estremità aminoterminali di precursori peptidici per adattarli al legame con la tasca delle molecole MHC di classe I. Alcuni aplotipi del gene ERAP1 si associano ad un aumentato rischio di sviluppare la malattia nei soggetti HLA-B51+.

Anche polimorfismi a singolo nucleotide (single nucleotide polymorphism, SNPs) a carico di geni non HLA sono stati associati ad un aumentato rischio di sviluppare la malattia, tra cui:

  • IL10, IL23R, IL1A e IL1B (citochine e recettori per citochine)
  • CCR1 (recettore per chemochine)
  • STAT4 (fattore di trascrizione implicato nel signaling dell’IL-12 e dell’IL-23)
  • KLRC4 (recettore delle cellule NK)
  • IRF8 (Interferon Regulatory Factor 8)
  • TLR4, NOD2 (Pattern Recognition Receptors)
  • etc.
Malattia di Behçet, etiopatogenesi

Copyright © 2022 Hirahara et al. “The Roles of Monocytes and Macrophages in Behçet’s Disease With Focus on M1 and M2 Polarization.” Frontiers in immunology (CC BY)

Fattori ambientali

Tra i fattori ambientali, sono stati chiamati in causa soprattutto agenti infettivi:

  • Virus (soprattutto HSV-1)
  • Streptococchi, soprattutto S. sanguinis (o sanguis) presente in elevate concentrazioni nella flora microbica orale dei soggetti affetti. Sembra che la produzione di IgA rivolte contro la proteina HSP-65 di S. sanguinis svolga un ruolo importante nella patogenesi della malattia di Behçet, forse per cross-reattività con componenti epiteliali orali.
  • Altri: E. coli, S. aureus, Mycoplasma fermentans, H. pylori

Patogenesi

Il siero e le lesioni mucocutanee di pazienti con malattia di Behçet presentano:

  • Livelli aumentati di numerose citochine proinfiammatorie, soprattutto IL-1, IL-6, IL-8, IL-12, IL-17, TNFα, IFNγ
  • Maggiore attivazione dei linfociti T γδ, NK, TH1 e TH17; in particolare:
    • I linfociti TH17 producono IL-17, che promuove un’infiammazione caratterizzata da una forte componente neutrofilica e i cui livelli sembrano correlare con l’attività di malattia e con l’interessamento oculare e neurologico
    • I linfociti Tγδ, abbondanti nei tessuti epiteliali, riconoscono antigeni di origine microbica non presentati in associazione a molecole MHC di classe I o II, tra cui alcune HSP di origine batterica che hanno un elevato grado di omologia con alcune HSP umane mitocondriali. È probabile che questa omologia induca, per mimetismo molecolare, un’aberrante attivazione dell’immunità innata e adattativa.
  • Neutrofili “iperattivi”, con:
    • Sopravvivenza prolungata
    • Aumento della chemiotassi, dell’adesione alle cellule endoteliali, dell’attivazione e della fagocitosi
    • Aumentata produzione di mieloperossidasi e specie reattive dell’ossigeno

È probabile, quindi, che in soggetti predisposti, alcuni antigeni esogeni o endogeni inneschino un’abnorme risposta immunitaria in senso TH1 e TH17.

Nei soggetti con malattia di Behçet è presente anche un certo grado di disfunzione endoteliale, con aumentata sintesi di fattore di von Willebrand ed endotelina e ridotta produzione di PGI2 e NOS.

Malattia di Behçet, patogenesi

The role of autoimmune T cells and cytokines in the pathogenesis of Behcet’s disease.

Copyright © 2019 Tong et al. “Immunopathogenesis of Behcet’s Disease.” Frontiers in immunology (CC BY)

Il ruolo degli immunocomplessi e dei linfociti B nella patogenesi della malattia non è ancora stato chiarito.
Sono stati descritti anticorpi anti-Saccharomyces cerevisiae, anti-αtropomiosina e anti-αenolasi, ma la loro funzione non è nota.

Quadro clinico


Malattia di Behçet

(A) Oral aphthous lesion (B) Genital ulceration (arrow) and scar (arrow head) (C) Erythema nodusum (D) Pustular lesion (E) Uveitis in a patient with Behçet’s disease (F) Difference in diameter between extremities suggesting deep vein thrombosis in a patient with Behçet’s disease.

Copyright © 2021 Yildiz et al. “Pediatric Behçet’s Disease”,Frontiers in medicine (CC BY)

Il quadro clinico è molto variabile da soggetto a soggetto.

Manifestazioni cliniche più frequenti comprendono:

  • Ulcere orali
  • Ulcere genitali
  • Interessamento oculare
  • Interessamento articolare
  • Manifestazioni cutanee
  • Segni e sintomi sistemici (febbre, astenia, malessere generalizzato)

L’associazione di ulcere orali e ulcere genitali prende il nome di sindrome di Neumann, mentre l’associazione di ulcere orali, ulcere genitali e lesioni oculari prende il nome di “triade di Behçet”.

Manifestazioni meno frequenti:

  • Coinvolgimento vascolare
  • Manifestazioni gastrointestinali
  • Manifestazioni neurologiche
  • Epididimite e prostatite (anche in assenza di ulcere genitali)

Manifestazioni molto rare:

  • Interessamento cardiaco (vasculite coronarica, miocardite, endocardite, pericardite, valvulopatie)
  • Interessamento polmonare (noduli, infiltrati, bronchiolite obliterante, linfoadenopatia ilare e mediastinica, pleurite)
  • Interessamento renale (glomerulonefrite, amiloidosi, insufficienza renale)

Afte orali ricorrenti

Afte orali ricorrenti (almeno 3 volte all’anno) sono presenti nella quasi totalità dei soggetti e nell’80% dei casi costituiscono la manifestazione d’esordio.

Si presentano come ulcere orali dolorose, solitarie o multiple, localizzate su mucosa buccale e labiale, gengive e lingua (talvolta anche palato, tonsille e faringe), indistinguibili da quelle della stomatite aftosa ricorrente.

In base a dimensioni e distribuzione, possono essere distinte in:

  • Minori (le più frequenti): di dimensioni < 1 cm, rotonde o ovali, superficiali, con bordo netto e arrossato e un’area grigio-giallastra necrotica centrale
  • Maggiori: di dimensioni > 1 cm, molto dolenti, possono provocare disfagia e interferire con l’alimentazione
  • Erpetiformi (rare): 1-2 mm, numerose (anche alcune decine) raggruppate come nell’herpes simplex

Le afte di piccole dimensioni guariscono in circa 1-2 settimane senza esiti. Quelle più grandi persistono per 3-4 settimane e guariscono spesso con esiti cicatriziali.

La stomatite può precedere di anni la comparsa degli altri segni e sintomi di malattia.

Nei fumatori, le recidive sono meno frequenti e il numero di afte orali inferiore.

Malattia di Behçet, afte orali

Oral ulcers in patients with Behçet’s disease
(A) A centimetric aphthous lesion on the left ventral side of the tongue; (B) major deep aphthae on both sides of the tongue; and (C) aphthous lesions with a herpetiform distribution on the ventral side of the tongue.

Copyright © 2018 Gualtierotti et al. “Main Oral Manifestations in Immune-Mediated and Inflammatory Rheumatic Diseases” Journal of Clinical Medicine. Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Ulcere genitali ricorrenti

Le afte genitali sono presenti nell’80-90% dei pazienti.

Esordiscono come papulo-pustole che evolvono rapidamente in ulcere simili a quelle orali, ma più profonde e con bordi irregolari.

Si localizzano principalmente a livello di:

  • Scroto (meno frequentemente pene)
  • Vulva (meno frequentemente vagina e cervice, dove possono essere asintomatiche)
  • Uretra (raramente)
  • Regione perianale
  • Perineo
  • Glutei, regione inguinale, interno della coscia (molto raramente)

Guariscono lentamente, in 2-4 settimane, solitamente con esiti cicatriziali.

Malattia di Behçet, ulcere genitali

Aphtes génitaux de la maladie de Behcet

Droit d’auteur © 2014 Lakjiri et al. “Les dermatoses génitales: profil épidémiologique et clinique.” The Pan African medical journal (CC BY)

Manifestazioni cutanee

Lesioni cutanee sono presenti nel 70-80% dei pazienti.

Possono essere presenti:

  • Papulo-pustole e lesioni acneiformi distribuite anche in siti normalmente risparmiati dall’acne comune, come gli arti. Risultano spesso colonizzate da S. aureus o, meno frequentemente, Prevotella. La loro presenza si associa soprattutto a manifestazioni articolari.
  • Fenomeno della patergia: formazione di papulo-pustole in seguito a puntura della cute con ago sterile (test della patergia, vedere Diagnosi)
  • Noduli simil-eritema nodoso (più frequenti nel sesso femminile): noduli sottocutanei eritematosi rosso-violacei dolenti, di consistenza duro-elastica, localizzati soprattutto nell’area pretibiale. Possono andare incontro ad ulcerazione. Guariscono in 1-3 settimane spesso con esiti ipercromici.
  • Lesioni simili a quelle della sindrome di Sweet
  • Porpora palpabile
  • Tromboflebiti superficiali: si presentano con noduli sottocutanei eritematosi dolenti e possono0 essere confuse con l’eritema nodoso (l’ecografia consente la diagnosi differenziale).
  • Afte cutanee (raramente)
  • Pioderma gangrenoso
Malattia di Behçet, lesioni cutanee

Old and new acneiform folliculitis on the face and back and behind the ears.

Copyright © 2019 Yin et al. “Behcet’s Disease With Cerebral Artery Infarction Caused by Cerebral Arteritis as an Early Symptom Only With Elevated Interleukin-8.” Frontiers in neurology (CC BY)

Malattia di Behçet, eritema nodoso

Active tibial erythema nodosum

Copyright © 2021 Arbrile et al. https://doi.org/10.3389/fimmu.2021.769785, Frontiers in immunology (CC BY)

Interessamento oculare

Un coinvolgimento oculare è presente nel 50-60% dei pazienti e nella maggior parte dei casi è bilaterale.

Compare generalmente nei primi anni di malattia ma costituisce il sintomo d’esordio solo nel 10% dei casi.

È più frequente nel sesso maschile.

Può manifestarsi come:

  • Uveite posteriore (la più frequente): infiammazione non granulomatosa della coroide, associata a vasculite retinica occlusivo-necrotizzante, con essudati e emorragie. Attacchi ripetuti possono portare a edema maculare cistoide, distacco di retina, atrofia del nervo ottico, degenerazione maculare e perdita della vista.
    In caso di uveite attiva, l’angiografia retinica a fluorescenza mostra iperfluorescenza del disco ottico e leakage papillare e peripapillare.
  • Uveite anteriore (molto rara in forma isolata): infiammazione dell’iride e del corpo ciliare, con dolore oculare, fotofobia, lacrimazione e iperemia peribulbare. Alcuni pazienti possono sviluppare ipopion (raccolta di essudato infiammatorio nella camera anteriore dell’occhio). L’uveite anteriore isolata risolve senza conseguenze, ma gli attacchi ripetuti possono provocare deformità dell’iride e glaucoma.
  • Panuveite

La malattia di Behçet è la causa più frequente di uveite in Turchia ed è un’importante causa di cecità acquisita in Medio Oriente ed Estremo Oriente.

Malattia di Behçet

(a) Retinal photography of the right eye of a patient with Behçet’s disease showing a white infiltrate in the inter-papillomacular area associated with retinal edema and hemorrhage. (b) Fluorescein angiography showing vascular staining in the involved area. (c) Two months later, retinal photography showing retinal and optic atrophy with resolution of the infiltrate. (d) Two months later, spectral domain OCT scan showing atrophy of the inner retinal layers.

Copyright © 2021 Gueudry et al. “Old and New Challenges in Uveitis Associated with Behçet’s Disease.” Journal of Clinical Medicine, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Malattia di Behçet

Color eye fundus photographs of patients with Behçet’s Disease. Fundus presents with vascular changes of the superior arcade, widened, irregular and tortuous veins, intraretinal hemorrhages and premacular inflammatory fibrosis.

Copyright © 2021 ZajÄ…c and Turno-KrÄ™cicka. “Ocular Manifestations of Behçet’s Disease: An Update on Diagnostic Challenges and Disease Management.” Journal of Clinical Medicine, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Malattia di Behçet

Fluorescein angiography of a patient with Behçet’s uveitis with cystoid macular edema, venous leakage, leakage from the cilioretinal artery and optic disc edema.

Copyright © 2021 ZajÄ…c and Turno-KrÄ™cicka. “Ocular Manifestations of Behçet’s Disease: An Update on Diagnostic Challenges and Disease Management.” Journal of Clinical Medicine, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Malattia di Behçet

Late phase of ultra-wide field fluorescein angiography showing papillary hyperfluorescence, extensive retinal capillaropathy and peripheral occlusive vasculitis in Behçet’s disease uveitis.

Copyright © 2021 Gueudry et al. “Old and New Challenges in Uveitis Associated with Behçet’s Disease.” Journal of Clinical Medicine, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Malattia di Behçet

Late phase of ultra-wide field fluorescein angiography showing peripheral capillaropathy and vasculitis in the macular area responsible for visual acuity loss during Behçet’s disease uveitis.

Copyright © 2021 Gueudry et al. “Old and New Challenges in Uveitis Associated with Behçet’s Disease.” Journal of Clinical Medicine, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Ipopion

A 27 year-old pregnant woman with Behçet’s disease presented with a hypopyon panuveitis.

Copyright © 2009 Tugal-Tutkun, Ilknur. “Behçet’s Uveitis.” Middle East African journal of ophthalmology (CC BY)

Interessamento articolare

Il coinvolgimento articolare, presente nel 40-60% dei casi (soprattutto nei soggetti con lesioni cutanee papulo-pustolose), può costituire la manifestazione d’esordio.

Si tratta generalmente di una mono- o oligo-artrite asimmetrica non erosiva delle grosse articolazioni, soprattutto ginocchio e caviglia (meno frequentemente polso e gomito), che risolve in alcuni giorni o poche settimane.
L’evoluzione erosiva-destruente è molto rara.

Si associa piuttosto frequentemente entesite, soprattutto nei soggetti con lesioni cutanee papulo-pustolose.

Il coinvolgimento assile è poco frequente ma possibile, con quadri di spondiloartrite e sacroileite.

L’esame del liquido sinoviale mostra spiccata neutrofilia (elemento usualmente assente in altre forme sistemiche di artrite infiammatoria, quali artrite reumatoide o psoriasica).

L’istopatologia evidenzia un’infiltrazione sinoviale da parte di neutrofili e mononucleati (macrofagi e linfociti) e lesioni vasculitiche nella sinovia.

Manifestazioni vascolari

Il 15-40% dei soggetti, soprattutto giovani e di sesso maschile, presenta coinvolgimento vascolare.

La malattia di Behçet è classificata come una vasculite dei vasi a calibro variabile, che può interessare vasi di grosso, medio e piccolo calibro. Il distretto più colpito è quello venoso.

Le manifestazioni più frequenti comprendono:

  • Trombosi venose superficiali e profonde, soprattutto agli arti inferiori: safene, femorali (associata o meno a coinvolgimento delle iliache), poplitee, crurali. Sono piuttosto frequenti anche trombosi venose in sedi atipiche: vena cava inferiore, vene sovraepatiche con sindrome di Budd-Chiari, vena cava superiore, seni della dura con ipertensione endocranica. Il rischio di embolia polmonare è invece molto basso, probabilmente perché i trombi sono dovuti ad attivazione/disfunzione endoteliale e tendono ad aderire alla parete vasale.
  • Coinvolgimento arterioso (presente in forma asintomatica nel 10% circa dei soggetti, diviene sintomatico solo nel 5% dei casi): trombosi arteriose e stenosi sono poco comuni, mentre sono piuttosto frequenti aneurismi e pseudoaneurismi. In particolare, aneurismi secondari all’infiammazione dei vasa vasorum possono realizzarsi a livello di tutto l’albero arterioso e possono andare incontro a rottura. La rottura parcellare della parete arteriosa può causare la formazione di pseudoaneurismi. Tipicamente si osserva una tendenza alla recidiva dopo chirurgia. Le sedi maggiormente interessate sono:
    • Arterie polmonari: possono manifestarsi con emottisi e si associano a mortalità elevata. Possono essere ben visualizzati mediante angio-TC o angio-RM; l’angiografia è controindicata.
    • Aorta addominale
    • Arterie femorali e poplitee
    • Arterie iliache
    • Carotidi (3% dei casi)
Malattia di Behçet

Chronic deep vein thrombosis on the lower extremity: Hyperpigmentation, edema, varicose veins and a mild induration with erythema are visible on the lower part of the tibia and foot.
Large active ulcer on the medial lower part of the tibia is noted in addition to the severe induration, hyperpigmentation and varicose veins on the skin.

Copyright © 2011 Seyahi E, Yurdakul S. “Behçet’s Syndrome and Thrombosis.” Mediterranean journal of hematology and infectious diseases, CC BY 2.0

Malattia di Behçet

Phlébite du membre inferieur gauche sur maladie de Behçet

Droit d’auteur © 2016 Laghzaoui, Omar. https://doi.org/10.11604/pamj.2016.24.38.8518, The Pan African medical journal (CC BY)

Malattia di Behçet, trombosi della vena cava superiore

Neck collaterals in a patient with vena cava superior thrombosis.

Copyright © 2011 Seyahi E, Yurdakul S. “Behçet’s Syndrome and Thrombosis.” Mediterranean journal of hematology and infectious diseases, CC BY 2.0

Malattia di Behçet, trombosi della vena cava inferiore

VRT images of CT angiography demonstrates vena cava inferior thrombosis (long arrows) with venous collaterals (short arrows).

Copyright © 2015 Batur et al. “Budd-chiari syndrome and renal arterial neurysms due to Behcet disease: a rare association.” The Pan African medical journal (CC BY)

Malattia di Behçet, aneurisma dell'arteria polmonare

Pulmonary arterial aneurysm (CT scan with contrast agent) of a 24 year old male patient with definite Behcet’s disease and hemoptysis.

Copyright © 2021 Kötter and Lötscher. Frontiers in medicine (CC BY)

Malattia di Behçet, pseudoaneurismi

Pseudoaneurysm

Copyright © 2016 Shen et al. “Outcomes of surgery for patients with Behcet’s disease causing aortic pseudoaneurysm: a shift from open surgery to endovascular repair.” Clinics (Sao Paulo, Brazil), CC BY 4.0

Malattia di Behçet

Thrombus in the right ventricle as seen on transthoracic echocardiogram (a), partial minimisation of the thrombus after the treatment (b).

Copyright © 2013 Aşker et al. https://doi.org/10.1155/2013/492321, Case reports in pulmonology (CC BY)

Manifestazioni neurologiche

Manifestazioni neurologiche sono presenti nel 5-20% dei pazienti, soprattutto di sesso maschile, e costituiscono un fattore prognostico negativo.

Nella quasi totalità dei casi interessano il sistema nervoso centrale.

Possono essere suddivise in due gruppi:

  • Forma parenchimale (neuro-Behçet)
  • Forma vascolare (principalmente trombosi dei seni venosi cerebrali)

Il quadro più frequente della neuro-Behçet è quello di una meningoencefalite o meningite asettica, spesso ricorrente, che si sviluppa nell’arco di alcuni giorni e persiste per settimane con:

  • Cefalea
  • Deficit dei nervi cranici
  • Crisi epilettiche
  • Segni piramidali
  • Emiparesi
  • Atassia
  • Disturbi nel controllo degli sfinteri
  • Alterazioni dello stato di coscienza
  • Alterazioni del comportamento, disturbi dell’umore (soprattutto depressione), disturbi del linguaggio, deficit cognitivi fino a quadri conclamati di psicosi o demenza

La RM mostra lesioni infiammatorie iso- o ipo-intense in T1 e iperintense in T2 e FLAIR localizzate soprattutto nel tronco encefalico (in particolare mesencefalo ventrale e ponte) ma anche gangli della base, diencefalo, cervelletto, etc.
Talvolta possono essere presenti lesioni diffuse agli emisferi cerebrali.
La mielite trasversa è rara.
Nelle forme croniche, le stesse strutture possono presentare atrofia.
Molto raramente, la RM può evidenziare lesioni simil-tumorali che devono essere differenziate dal glioma e dal linfoma.

Il liquor presenta:

  • Pleiocitosi (neutrofila in fase acuta, linfocitaria nelle fasi successive)
  • Protidorrachia leggermente aumentata
  • Glicorrachia nella norma
  • Bande oligoclonali (15% dei soggetti)
  • Elevati livelli di IL-6 (possibile marker di attività di malattia)

L’anatomia patologica evidenzia un infiltrato perivascolare costituito da neutrofili, linfociti e monociti.

La forma vascolare può presentarsi con:

  • Trombosi dei seni venosi cerebrali con ipertensione endocranica (cefalea, paralisi dei nervi cranici – soprattutto il VI paio – alterazioni della vista, papilledema)
  • Ipertensione endocranica in assenza di trombosi dei seni (pseudotumor cerebri)
  • Ictus (raramente)
Neuro-Behçet

A patient with neuro-Behcet showing a left-sided hyperintense lesion on axial T2-weighted (a) and coronal FLAIR (b) imaging involving the cerebellum, the midbrain, and the inferior part of the thalamus (arrows), the internal capsule, and the putamen.

Copyright © 2014 Renard et al. “Thalamic lesions: a radiological review.” Behavioural neurology (CC BY)

Neuro-Behçet

Neuro-Behcet‘s syndrome with a vasulitic lesion in the brainstem (MRI FLAIR sequence). Twenty eight years old male patient with aphasia, hemiparesis, who had definite BS according to the international study group criteria since the age of 21.

Copyright © 2021 Kötter and Lötscher. Frontiers in medicine (CC BY)

Interessamento gastrointestinale

Le lesioni ulcerative possono interessare tutto il tratto digestivo, soprattutto ileo distale e cieco.

Clinicamente possono manifestarsi con:

  • Dolore addominale
  • Diarrea
  • Calo ponderale
  • Emorragia gastrointestinale
  • Perforazione (rara ma grave)

All’ileocolonscopia appaiono solitarie, rotondeggianti o ovalari, a distribuzione focale (a differenza di quelle della malattia di Crohn che sono multiple, longitudinali, a distribuzione segmentale o diffusa; tuttavia, la dd può essere difficile).

Copyright © 2023 He et al. “Intestinal Behcet’s Disease: A Review of the Immune Mechanism and Present and Potential Biological Agents” International Journal of Molecular Sciences, Licensee MDPI, Basel, Switzerland. CC BY 4.0

Malattia di Behçet, coinvolgimento intestinale

Intestinal ulcers in four patients with intestinal Behçet’s Syndrome

Copyright © 2022 Zhao et al. https://doi.org/10.3389/fimmu.2022.981502, Frontiers in immunology (CC BY)

Malattia di Behçet, coinvolgimento intestinale

The types of endoscopic ulcers in gastrointestinal Behçet’s syndrome
(A) Multiple oval/round ulcers; (B) Geographic type ulcer; (C) Oval shaped ulcer; (D) Aphtous ulcer; (E) Oval shaped ulcer with elevated edges and hematin spots on the center; (F) Oval shaped ulcer at anostomosis; (G) Oval shaped large ulcer (H) Recurrent perforations following right hemicolectomy, possibly due to a pathergy phenomenon following surgical trauma.

Copyright © 2016 Hatemi et al. https://doi.org/10.1097/MD.0000000000003348, Medicine (CC BY 4.0)

Malattia di Behçet, coinvolgimento intestinale

Gastroscopy revealed a scar (arrow) left on the anterior wall of the duodenum from a healed ulcer (A). Double balloon enteroscopy revealed a round ulcer (arrow) characterized by hyperemia and erosion (B). Biopsy specimens from the jejunum revealed chronic inflammatory infiltrate consisting of a mixture of neutrophils, lymphocytes and plasma cells (C).

Copyright © 2013 Li et al. “Combination therapy of infliximab and thalidomide for refractory entero-Behcet’s disease: a case report.” BMC gastroenterology, Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 2.0

Diagnosi


Non esistono test specifici per la malattia di Behçet e la diagnosi, principalmente di esclusione, viene posta spesso con mesi o anni di ritardo.

Gli esami di laboratorio mostrano solo alterazioni aspecifiche:

  • Aumento di VES e proteina C reattiva
  • Lieve leucocitosi

Il test della patergia (pathergy test) consiste nel pungere la cute dell’avambraccio con un ago sterile (ipodermico G20-25). La comparsa di una papulo-pustola persistente di almeno 2 mm entro 24-48 ore è considerata positiva. Il test è poco sensibile (60-70% dei soggetti nelle aree ad alta diffusione della malattia, 30% circa nel resto del mondo) e può risultare positivo anche in soggetti con pioderma gangrenoso o malattia di Crohn.

Malattia di Behçet, test della patergia

The positive pathergy test is seen with pustular lesion on injection area of body (black arrows).

Copyright © 2012 Ozkaya et al. “In situ thrombosis in pulmonary arterial aneurysms due to Behçet’s disease and efficacy of ımmunosuppressive therapy.” Multidisciplinary respiratory medicine, Licensee BioMed Central Ltd. CC BY 2.0

La diagnosi differenziale è vasta:

L’istopatologia mostra infiltrato prima linfomonocitario poi neutrofilo, rigonfiamento endoteliale, eritrociti extravasati e leucocitoclasia nelle lesioni recenti; vasculite leucocitoclastica vera e propria, con o senza necrosi fibrinoide, nelle lesioni meno recenti.

Criteri diagnostico-classificativi


International Study Group Diagnostic Criteria for Behçet Disease (1990):

Devono essere presenti aftosi orale ricorrente (almeno 3 episodi in 12 mesi) in associazione ad almeno 2 criteri tra:

  • Aftosi genitale
  • Lesioni oculari (uveite anteriore o posteriore o vasculite retinica)
  • Lesioni cutanee
    • Eritema nodoso
    • Pseudofollicolite, lesioni pustolose o noduli acneiformi
  • Pathergy test positivo

International Criteria for Behçet Disease (2013):

Devono essere presenti almeno quattro punti, calcolati come segue:

  • Elementi maggiori (2 punti ciascuno)
    • Aftosi orale
    • Aftosi genitale
    • Lesioni oculari
  • Elementi minori (1 punto ciascuno)
    • Lesioni cutanee
    • Lesioni vascolari
    • Manifestazioni neurologiche
    • Pathergy test positivo

Terapia


Malattia di Behçet, terapia

Copyright © 2021 Arbrile et al. https://doi.org/10.3389/fimmu.2021.769785, Frontiers in immunology (CC BY)

Un trattamento tempestivo previene l’instaurarsi di danno irreversibile, soprattutto oculare, neurologico e vascolare.

La scelta della terapia viene guidata dalla gravità del quadro e dalle manifestazioni cliniche:

  • Afte (trattamento topico):
    • Corretta igiene orale
    • Evitare alcol e cibi piccanti e speziati
    • Cauterizzazione chimica (es. nitrato d’argento 1%)
    • Agenti citoprotettivi (es. sucralfato)
    • Antisettici (es. clorexidina gluconato) e antibiotici (es. tetracicline)
    • Corticosteroidi topici (nelle lesioni persistenti è possibile effettuare infiltrazioni intralesionali con triamcinolone 0.1-0.5 mL)
    • Anestetici (lidocaina 2-5%)
    • Acido 5-aminosalicilico
    • Ciclosporina
    • Apremilast (inibitore della fosfodiesterasi 4)
  • Manifestazioni cutanee:
    • Colchicina 1-2 mg/die per os
    • Corticosteroidi topici
  • Coinvolgimento oculare:
    • Corticosteroidi 1 mg/kg/die
    • Ciclosporina 3-5 mg/kg/die (non in caso di manifestazioni neurologiche, che potrebbero mostrare un peggioramento)
    • Azatioprina 2 mg/kg/die
    • IFNα (9 MU/settimana) nelle forme refrattarie
  • Manifestazioni sistemiche, quadri severi, forme refrattarie:
  • Corticosteroidi sistemici (prednisolone 5-60 mg/die)
  • Indometacina 100 mg/die per os
  • Dapsone 100-150 mg/die per os
  • Sulfasalazina
  • Azatioprina, ciclofosfamide, metotrexato
  • IFNα (2a o 2b)
  • Terapia biologica:
    • Infliximab, adalimumab, etanercept (anti-TNFα)
    • Tocilizumab (anti-IL6)
    • Canakinumab, anakinra (anti-IL1)
    • Ustekinumab (anti-IL12/23)
    • Secukinumab (anti-IL17)
    • etc.

Gli immunosoppressori sembrano prevenire le recidive di trombosi venosa più degli anticoagulanti, controindicati soprattutto nei pazienti con aneurismi dell’arteria polmonare.

Gli aneurismi tendono a recidivare dopo chirurgia e l’intervento presenta un elevato rischio di complicanze; per questo motivo deve essere riservato a casi selezionati.

Decorso e prognosi


La prognosi della malattia di Behçet è estremamente variabile.

Il decorso è cronico, caratterizzato da esacerbazioni e remissioni di frequenza e durata imprevedibili.

Alcuni pazienti presentano una malattia relativamente benigna, mentre altri possono andare incontro a gravi complicanze, soprattutto neurologiche, oculari e vascolari.

L’intensità delle manifestazioni mucocutanee e articolari tende a diminuire nel tempo, mentre sono possibili complicanze oculari, vascolari e neurologiche gravi anche a distanza di molti anni dalla diagnosi.

Giovani maschi con HLA-B51 presentano un maggior rischio di complicanze gravi, anche mortali, tra cui:

  • Cecità
  • Rottura di aneurisma
  • Meningoencefalite
  • Perforazione intestinale

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